domenica 23 ottobre 2011

9 aprile 1941 - storia alternativa

Operazione Firestorm - 4 incrociatori della classe G3 - 4 corazzate della classe N3 e 8 cacciatorpediniere si portano nei pressi di Johor Strait per bombardare le truppe giapponesi.  Mentre le 16 navi attraversano lo stretto di Java vengono intercettate da un sommergibile giapponese che segnala la posizione delle navi. Dalla base aerea di Saigon decollano 20 Betty e 20 Nell ( armati con una singola bomba da 800 kg) e 40 Idrovolanti Kawanishi H6K4 Mavis. La flotta inglese viene intercettata a 100 km in linea di mare da Singapore. Mentre le 16 navi concentrano il loro fuoco sui 40 bombardieri abbattendone 12,i Mavis lanciano i loro siluri sugli incrociatori e corazzate . Una prima salva di 4 siluri colpiscono gli incrociatori della classe G3 e le corazzate della classe N3 che si colpo passano da una velocità di 30 nodi a 18 nodi  . Altre salve di due siluri  colpiscono gli 8 caccia che cominciano ad affondare. A questo punto gli 8 Betty e 20 Nell pigliano di mira le grosse navi immobilizzate dalla distruzione delle eliche. Delle 28 bombe sganciate 19 colpiscono il bersaglio .3 Incrociatori della classe G3 saltano letteralmente in aria, un'altro è un relitto fiammeggiante.  Le corazzate della classe N3 sono gravemente danneggiate da 2 bombe . I siluri dei Mavis finiscono l'incrociatore della Classe G3 e le corazzate della classe N3

venerdì 21 ottobre 2011

Filippine 1941-1942 storia alternativa



L'8 dicembre 1941 una forza aerea congiunta di 60 Betty, 60 Nell, 60 Sally, 100 Ann e 36 Zero, 54 Val e 54 Kate attaccano i principali obbiettivi nelle Filippine.I Betty ed i Nell bombardano gli aereoporti rendone inagibili le piste . I Sally e i Nell attaccano la base aereonavale di Cavite congiuntamente agli aerei decollati dalle  4 portaerei della classe "Owari"  e  vengono affondate 3  portaerei della classe "Lexington " , 3 incrociatori , 10 caccia e danneggiati in maniera grave altri tre. I primi sbarchi iniziano il 10 dicembre a Palauig, S.Antonio ,nella baia di Dingam ed ad  Aparri. Tra il 12 ed il 13 dicembre avvengono altri sbarchi ed i giapponesi riescono ad entrare nei 6 aereoporti americani. La sola forza aerea filippina ,composta da 16 caccia e 4 bombardieri ( tutti antiquati) il 9 dicembre riescono a danneggiare 4 navi trasporto truppe. Dopo poco i 20 antiquati aerei cadono vittime di una formazione di 20 Ki-60  il 14 dicembre .I 35 sommergibili americani, nel frattempo avevano sbarcato l'apparato lanciasiluri e modificati come trasporto truppe hanno il compito di evacuare quante persone possibili dalle Filippine. Il 2 gennaio le Filippine capitolano.

La forza aereo-navale americana nelle Filippine - storia alternativa

La flotta americana nelle Filippine, alla data dell' 8 dicembre 1941, conta 4 portaerei della classe "Lexington" (Searanger,United States, Constellation,Constitution ), 3 incrociatori, 13 cacciatorpediniere,35  sommergibili, 6 cannoniere, 6 navi di supporto varie, 6 dragamine,2 navi di salvataggio e trasporto e  2 petroliere.L'aviazione americana è composta da 165 (di cui 135  B-17 E  da assemblare) B-17C/E), 240 (di cui 155 da assemblare).  P-40B/E , 8 A-27, 26 P-35A, 18 Bolo, 3 Bolo B, 12 P-26 e altri 57 aerei ( tra collegamento ed addestramento).

martedì 18 ottobre 2011

Controattacco 7 dicembre 1941 ore 11-12- storia alternativa

Dopo la  grossa seconda ondata  70 idrovolanti (69 catalina ed 1 kingfisher) e 77 aerei (4 B-17D, 11 B-18A, 5 A-20A, 27 P-40 , 16 P-36 e 14 P-26) decollano con il compito di scovare le navi degli attaccanti .Quasi dopo l'ultimo attacco i 77 aerei decollano seguiti dagli idrovolanti seguendo gli ultimi aerei giapponesi sulla via del ritorno.  I 77 aerei ( 20 bombardieri scortati da  55 caccia)  vengono presi di mira da  96 Zero che , dall'alto, attaccando di sorpresa, abbattono   70 di essi e i restanti e danneggiati  7 P-40 sono costretti ad un atterraggio forzato.I 70 idrovolanti vengono sorpresi dagli Zero a 200 miglia dalla flotta giapponese. Il Kingfisher e 60 Catalina vengono abbattuti mentre 9 Catalina malridotti riescono a distanziarsi dai caccia giapponesi e tornare a casa.